USA: RICHIESTE PRESTITI -9,3%, VENDITE CASE SU MINIMI / ANSA

20:34 mer 25 giugno 2008

(ANSA) - NEW YORK, 25 GIU - Prestiti ipotecari in calo e vendite case nuove ai minimi degli ultimi 17 anni. Il mercato immobiliare statunitense continua a soffrire: la crisi aperta dai mutui subprime non sembra concedere tregua. E le conseguenze delle difficoltà provocate continuano a manifestarsi non solo sui cittadini ma anche sulle banche delle due sponde dell'Atlantico. Dopo le ingenti perdite e i miliardari aumenti di capitale annunciate dalle istituzioni americane, oggi è stata la volta dell'inglese Barclays che ha svelato i dettagli dell'aumento di capitale da 4,5 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di euro), dai quali emerge - come previsto - l'importante ruolo giocato dai fondi sovrani asiatici per la stabilizzazione del mercato. I fondi raccolti da Barclays serviranno per rafforzare le finanze dell'istituto - spiega il numero uno John Varley - ma anche per cogliere eventuali "opportunità di investimento", acquisizioni comprese. Ciascun investitore avrà la possibilità di acquistare nuove azioni Barclays per 4 miliardi di sterline al prezzo di 282 pence al pezzo, vale a dire con uno sconto del 9,25% rispetto all'ultima quotazione di borsa di ieri di 310,75 pence. Sumitomo acquisterà nuove azioni per 500 milioni di sterline (pari al 2% del capitale) al prezzo di 296 pence al pezzo, con uno sconto del 4,7%. Qatar Investement Authority e Challenger investiranno rispettivamente 1,764 miliardi di sterline e 533 milioni di sterline, mentre due dei maggiori azionisti di Barclays, China Development Bank e il fondo sovrano Temasek investiranno ciascuno 136 e 200 milioni di sterline. Barclays non è la prima banca occidentale a fare appello a capitali provenienti dal medio e dall'estremo oriente per rafforzarsi. Lo hanno infatti già fatto Citigroup, Merrill Lynch e Ubs. La crisi subprime continua intanto a pesare sull'economia reale americana. Le richieste di prestiti ipotecari dei cittadini statunitensi sono scese ai minimi da oltre sei anni: l'indice è calato del 9,3% a 461,3 punti, il livello più basso dal dicembre 2001. A calare sono sia le domande di prestito finalizzate all'effettivo acquisto di un immobile ad uso abitativo (-7,4%) sia i rifinanziamenti (-12,1%). Il tasso medio a valere su un prestito di durata 30 anni è sceso peraltro al 6,39% dal 6,57% precedente, che a sua volta rappresentava il picco dal luglio del 2007. In flessione anche le vendite di case nuove, calate a maggio del 2,5% a un tasso annuale di 512.000 unità, cioé sui minimi degli ultimi 17 anni, tenuto conto che a marzo scorso si è registrato il livello più basso dall'ottobre 1991 con un tasso annuo di 501.000 unità. Rispetto a maggio 2007, le vendite di case nuove hanno evidenziato una contrazione del 40%, sui valori minimi degli ultimi 27 anni. (ANSA).

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